Associazione Veneta per lo Sviluppo Sostenibile

Tag: politiche

Il commento alla Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile del Direttore di Gal Prealpi e Dolomiti

DI MATTEO AGUANNO, DIRETTORE DEL GAL PREALPI E DOLOMITI – I GAL Veneti e il loro contributo alla infrastrutturazione relazionale nei territori rurali. La Strategia Regionale per lo sviluppo sostenibile (SRSvS) appare come una straordinaria e solida opportunità di incontro per avviare collaborazioni e progettualità volte a utilizzare al meglio le risorse che lo Stato…
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Il commento alla Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile del Segretario generale Cisl Veneto

DI GIANFRANCO REFOSCO, SEGRETARIO GENERALE CISL VENETO – La scelta della Regione Veneto di darsi una strategia per lo sviluppo sostenibile, declinando sul territorio la Strategia Nazionale di perseguimento degli obiettivi definiti dall’ONU, costituisce indubbiamente un fatto positivo e apprezzabile, confermato anche dal Documento di Economia e Finanza Regionale 2021-2023, presentato alle parti sociali lo…
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Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile: giusti gli obiettivi, ma rafforzare strumenti e politiche

DI GIORGIO SANTINI, PRESIDENTE ASVESS – La Strategia Regionale per lo sviluppo sostenibile approvata dalla Regione Veneto rappresenta, sul piano programmatico, un passo in avanti significativo per le prospettive del Veneto. 

Covid-19, una nuova sfida per la natalità

di Gianpiero Dalla Zuanna L’Europa ospita il 10 per cento della popolazione mondiale, produce il 20 per cento del Pil, ma la sua spesa per il welfare è il 50 per cento di quella mondiale.

Dalla Laudato Si’ i criteri per il futuro post Covid-19

di Matteo Mascia Cinque anni fa, il 24 maggio 2015, papa Francesco firmava la Laudato si’. Enciclica per la cura della casa comune documento che continua a rappresentare una lente straordinaria per leggere e comprendere la complessa realtà di questo nostro tempo.

Coronavirus. Quale discesa dopo il picco?

Siamo ancora nel pieno della pandemia da Covid-9 che ha investito l’intero pianeta e tuttavia è proprio questo il momento di chiedersi quali insegnamenti trarre da questa esperienza e quali impegni inserire nell’agenda della ripresa e anche nell’Agenda 2030.

Ue, la nuova Commissione dovrà attuare gli obiettivi dell’Agenda 2030

L’AsviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) esprime profonda soddisfazione per l’accoglimento della sua proposta di responsabilizzare tutti i Commissari Ue nell’attuazione dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, sottoscritta nel 2015 da 193 Paesi, inclusa l’Italia.

Per un lavoro sostenibile: maggiori tutele e nuove competenze

Anche in una regione come il Veneto, dove il mercato del lavoro manifesta una relativa dinamicità, si stanno consolidando problematiche molto insidiose per le persone che lavorano. Da un lato la persistenza di un’area di “lavoro povero” fatto di rapporti brevi spesso senza prospettive, di orari ridotti non volontariamente, di salari bassi, non di rado fuori regola. Dall’altro lato il ripetersi di un fenomeno opposto in cui i giovani dotati di
buone competenze lasciano il Veneto per cercare, spesso all’estero, una buona occupazione.

Natalità (in)sostenibile

Il dato più preoccupante della situazione italiana in questo frangente storico non è di tipo economico. In un’epoca in cui “spread”, “rapporto deficit/Pil” e “Quantitative easing” sono espressioni del gergo tecnico divenute famigliari a molti, l’attenzione dovrebbe però essere spostata maggiormente alla questione demografica. L’Italia è il secondo Paese più anziano al mondo, dopo il Giappone, e il 2018 ha segnato un nuovo record negativo per numero di nascite, appena 449 mila, 9 mila in meno rispetto all’anno precedente.