Natalità (in)sostenibile

Il dato più preoccupante della situazione italiana in questo frangente storico non è di tipo economico. In un’epoca in cui “spread”, “rapporto deficit/Pil” e “Quantitative easing” sono espressioni del gergo tecnico divenute famigliari a molti, l’attenzione dovrebbe però essere spostata maggiormente alla questione demografica. L’Italia è il secondo Paese più anziano al mondo, dopo il Giappone, e il 2018 ha segnato un nuovo record negativo per numero di nascite, appena 449 mila, 9 mila in meno rispetto all’anno precedente.

Per questo AsVeSS ha dedicato proprio al tema della natalità il suo primo appuntamento pubblico, lo scorso 29 maggio a Padova, nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile 2019, con la presenza di esperti e portatori di interessi di questo ambito strategico per lo sviluppo del Veneto del Paese.

Il prof. Gianpiero Dalla Zuanna ha focalizzato il suo intervento sul trend decrescente delle nascite e sugli effetti negativi sulle comunità, sugli utenti delle scuole, sullo spopolamento dei piccoli paesi, sulla partecipazione al mercato del lavoro. Ha sottolineato l’assoluta necessità di invertire la tendenza con politiche di sostegno alla natalità e alle famiglie con figli per elevare l’attuale indice di natalità per donna che sta rapidamente scendendo mentre altri paesi europei molto simili all’Italia (Germania e Francia) negli ultimi dieci anni hanno invertito la tendenza e fanno registrare un aumento: ad esempio il rapporto figli per donna Italia è 1,34 mentre in Germania è 1,65.

L’esposizione del prof. Dalla Zuanna

Ha ricordato che ci sono possibilità di intervento anche a livello regionale con politiche di attenzione per famiglie con più di un figlio nell’utilizzo di servizi, per il diritto allo studio, nelle prestazioni sociali, per impianti sportivi (es. Trentino).

In sintesi: necessità urgente di politiche dedicate al sostegno alla natalità sia in sede nazionale che a livello regionale per le diverse competenze.

La prof.ssa Maria Letizia Tanturri ha affrontato il tema delle politiche di genere, dimostrando, con una serie molto articolata di dati, l’enorme difficoltà delle donne con uno o più figli ad avere e/o mantenere il posto di lavoro.

È stato evidenziato il grande sovraccarico di lavoro per le donne a causa della rigida separazione dei ruoli tra donne ed uomini in relazione alla cura dei figli e in generale ai lavori domestici. Questo fattore ha una forte influenza negativa nel tasso di occupazione femminile.

Necessario un consistente potenziamento degli asili nido e delle scuole dell’infanzia. Sui congedi per il padre alla nascita di un figlio vanno notevolmente potenziati gli attuali interventi poco più che simbolici mutuando quanto viene fatto in altri paesi.

La prof. Tanturri esemplifica attraverso un’opera dell’artista e writer inglese Bansky lo squilibrio generato dalla separatezza dei ruoli tra uomo e donna nella cura dei figli e nei lavori domestici.

Gigi De Palo, presidente del Forum nazionale delle associazioni famigliari, ha fortemente sottolineato la necessità di sostegno alle famiglie attraverso un trattamento economico per i figli che, riordinando le attuali misure frammentarie e di scarsa entità, abbia dimensioni economiche significative e durata temporale tale da rappresentare non solo un sostegno reale alle attuali famiglie con figli ma anche un incentivo alla natalità in condizioni di maggiore sostenibilità economica per le famiglie nel prossimo futuro.

Sullo stesso tema Mario Sberna ha sottolineato la particolare condizione di difficoltà delle famiglie numerose per le quali occorre una particolare attenzione legislativa per una maggiore graduazione degli interventi e una diversa delimitazione delle soglie di reddito famigliare al crescere del numero dei figli.

Antonella Pinzauti, direttrice dell’impresa sociale Welfare Insieme promossa da Confartigianato, ha presentato questa nuova esperienza in atto nel Veneto e nelle altre Regioni italiane che ha come obiettivo di utilizzare il sostegno fiscale che la legge assicura alle prestazione di Welfare aziendale per orientarlo nella direzione del sostegno alle famiglie e alle comunità soprattutto nel campo dei servizi alle persone, dell’istruzione per i figli, in campo sanitario e di fruizione culturale. Per una maggiore efficacia verso le comunità Welfare Insieme realizzerà interventi di marketing sociale nel territorio in collaborazione con il volontariato e altre realtà presenti nei territori.

In allegato le slides del presidente Giorgio Santini in cui viene presentata l’Associazione Veneta per lo Sviluippo sostenibile e poi le presentazioni di Giampiero Dalla Zuanna, Maria Letizia Tanturri e Antonella Pinzauti.

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