Covid-19. Nuove competenze per uscire dalla crisi

di Gigi Copiello

Non eravamo ancora usciti dalle crisi occupazionali avvenute dopo le recessioni del 2008-2011 e stiamo entrando in una ancora più grande. Una recessione mondiale, dai confini temporali incerti. Dove sarà difficile anche emigrare.

Ci sono tante cose da fare. E qui si segnala una crisi nel mercato del lavoro, specie manifatturiero, poco esplorata e che si sta approfondendo sempre di più.

1- Da sempre c’è una difficoltà dell’offerta a coprire la domanda delle imprese per alte o particolari professioni.

2- Da qualche tempo questa difficoltà riguarda anche professioni “mediane”, di larga diffusione e caratteristiche negli specifici settori produttivi.

È il caso dell’operatore alle macchine utensili, dove la carenza di offerta riguarda non più solo gli specialisti, ma pure i semplicemente qualificati.

È una situazione inedita, per ampiezza e profondità, di crisi dal lato dell’offerta di lavoro. Che si propone al di là delle congiunture. E quindi ancor oggi.

È poi in corso un radicale cambio nel mix delle competenze stesse.

Le professioni, specialmente le più alte, erano un tempo definite soprattutto dalle competenze tecniche, quasi sempre associate al titolo di studio o alle tecnologie usate. C’è oggi una tendenza, comune a tutti i livelli professionali, alla valorizzazione delle competenze cosiddette trasversali: problem solving, relazione, leaderschip, flessibilità, visione d’insieme, ad esempio. Queste competenze attengono alle persone e richiedono allora una analisi rigorosa quanto “personalizzata”.

È il caso dei laureati in ingegneria, sicuramente attestati nelle loro competenze tecniche dal titolo e dall’Università che lo ha rilasciato, ma che poi transitano per lunghi periodi di assesment necessari per accertare le competenze trasversali, sempre più rilevanti nelle professioni di riferimento.

Uno strumento di analisi delle competenze diffuso, accessibile a tutti, e quindi: on line.

In questi mesi di lockdown abbiamo fatto tutti un salto tecnologico. Soprattutto coloro che o non sapevano o non ne volevano sapere.

È allora il momento di informare tutti che esistono, in Italia e all’estero, anche strumenti on line di analisi delle competenze.

Un simile strumento è in primo luogo uno strumento di alfabetizzazione, di costruzione di un linguaggio comune e condiviso che a oggi non c’é.

È uno strumento in grado di produrre affidabili analisi di competenze sia tecniche che trasversali, in sicurezza e terzietà. È essenziale infine per realizzare processi di formazione su misura delle persone, piuttosto che dei formatori.

Un esempio: una indagine su tutti gli operatori alle macchine utensili può rinvenire persone con basse competenze tecniche, ma con buone-ottime competenze trasversali: un loro inserimento in percorsi di formazione tecnica darebbe sicuramente risultati utili rispetto ai temi posti in apertura.

Per tornare e concludere con la crisi prossima ventura. Non ci sarà posto nelle gare al ribasso di costo: ci saranno tutti, sotto la pioggia di trilioni di yuan, dollari ed euro che vediamo. Saranno dure anche le gare sui prodotti innovativi: ma almeno saranno gare. Sarebbe un delitto perderle perché il nostro mercato del lavoro non sa mobilitare e utilizzare le migliori competenze.

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